I due calabresi

In vacanza, al termine di una giornata in cui sembrava non potesse spuntare niente di interessante, in un boschetto dietro a una spiaggia gay. A un certo punto noto questi due bellissimi ragazzi che mi guardano tutti e due seduti su un tronco. Mi colpisce come sono seri. Fisici atletici, uno dei due più bello e mediterraneo dell’altro, ma anche il biondo, che poi si rivelerà il più cattivo, niente niente male. Solo a sentire il loro sguardo addosso provo una eccitazione che mi fa mancare il fiato.

Si alzano e sempre guardandomi si inoltrano nel bosco. Ovviamente li seguo. Devo seguirli per un bel pezzo finché non si fermano. Contrariamente alle mie abitudini, niente presentazioni, subito fuori i cazzi, i loro e io in ginocchio. Sono così belli, ho paura che si stufino e se ne vadano. Il biondo mi prende la testa e se la spinge contro, ha un bel cazzo lungo e duro, che si ficca bene in gola. Il ragazzo dalla carnagione e il pelo scuro invece ha il cazzo più grosso ma un po’ storto. Hanno i cazzi ben asciutti e quindi me li infilo fino in gola senza pensare alle goccioline che di solito fuoriescono dal glande, e in teoria basterrebbero a infettarti se questi due fossero positivi. Ecco: sono pensieri come questi che mi impediscono di essere la cagna a cui aspiro.

Il biondo vuole qualcosa di più di una pompa, lo capisco, forse la serietà con cui mi osservavano era dovuta proprio alla domanda: ma quello è uno che si farà fare quello ce ci piace? Comincia a insultarmi, troia, puttana, suca sta minchia, che vacca. Insieme prende a colpirmi la testa con la mano, non proprio sberle, non mi fanno niente. Io mi metto a pomparlo con più impegno, per fargli capire che a me va bene. Quello scuro comincia a mettermi a 90 gradi e mi infila le sue dita su per il buco. Mugulo che sì, che ho voglia. Mi fermo però per tirare fuori un profilattico, pur temendo che questo interrompa l’atmosfera che si è creata. Invece se lo mette e comincia a entrare. Non fa nessuna fatica perché la voglia mi ha spalancato il buco, che di solito non è così pronto. Com’è calda questa fica, dice il bruno.  L’altro mi stringe le orecchie e mi pompa il suo cazzone dentro, la scena lo eccita molto è durissimo. Ho paura di sentirmelo sborrare n bocca da un momento all’altro. Questo non mi consente di lasciarmi andare. Quello che mi incula intanto sta venendo e il biondo vuole adesso farmi il culo anche lui. Tiro fuori un altro preservativo. Subito se lo mette e comincia a scoparmi dandomi sberle sulla schiena e sui fianchi, queste adesso le sento, ma ad eccitarmi sono gli insulti, che puttana, che porco. Non vuole venirmi dentro, vuole sborrarmi in faccia, e si è già tolto il condom per farlo, ma gli dico di no e il suo getto colpisce il braccio. E’ caldo. Lui è deluso ma prevale la venuta. Si vestono e cominciano ad andarsene. Che lurida vacca.

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