Grosso e dritto in culo

Amil è indiano. Ha trent’anni, un po’ pesante, begli occhi neri. Gliel’ho succhiato un pomeriggio dopo il lavoro, ha un bel cazzo duro e puzzolente. Voleva incularmi, anche, anzi soprattutto, ma in macchina è un’operazione troppo complicata così ci siamo dati appuntamento per un altro giorno, con un po’ più tempo per andare al fiume Oglio. Mentre lo riaccompagnavo mi chiedeva cosa mi piacesse e gli ho detto che adoravo prenderlo in bocca e in culo insieme, sorprendendolo e – sul momento – mi sembrava quasi con scandalo (perciò ho taciuto che la pisciata che aveva fatto prima di cominciare mi sarebbe piaciuto l’avesse fatta addosso a me). Non immaginavo che al secondo incontro mi avrebbe subito proposto un operaio suo compagno di lavoro. Ivoriano, alto e grosso, con una faccia scalcagnata ma che subito mi ha eccitato.

Pur non sentendomi del tutto a mio agio ho accettato, anche quando ho capito che in pratica Amil gli aveva venduto il mio culo per 10 euro. Intraprendente! Ma tutta la cosa mi eccitava tanto che mi sarei fatto sbattere lì nel parcheggio della loro fabbrica, dove avevamo appuntamento. Nel bosco Idris ha subito cominciato a tirarmi giù le braghe, ma perché aveva una voglia che gli si stava staccando, non per scortesia, anzi. L’avrei apprezzato anche più brusco. Io però ho messo a tutti e due il profilattico e cominciato a succhiarli a turno. Al confronto con Idris, Amil sembra un bambino, anche se non ha un cazzo piccolo (come altri indiani). Visto l’entusiasmo di Idris e il suo continuo cercarmi il culo, mi metto in posizione, e intanto succhio Amil. Idris entra subito, con forza, facendomi un po’ male , anzi, no: togliendomi il fiato ma senza dolore: avevo troppa voglia. Amil che l’altra volta era molto eccitato stavolta è quasi moscio, sorveglia la transazione, credo. Che va bene perché Idris gode, sento che si fa strada dentro con gusto. Sa scopare l’ivoriano. Lo pagherei io per questo. Viene con un grugnito, quasi un urlo, e nel profilattico lascia un litro di sperma. Ho la tentazione di versarmela addosso ma non sono sicuro di riuscire a lavarmi nel fiume. Inoltre non so se gli farebbe piacere. Ride imbarazzato. Non è affatto un brutto ragazzo, anzi. Mi applico a far venire con la bocca Amil che però vuole venirmi in culo anche lui. La strada è apertissima, entra come nel burro e dopo un minuto grugnisce lui pure. Li riporto al parcheggio. Dico a Idris: quando vuoi, concorda con Amil. Mi piace fare la troia a pagamento.

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