Sherazade

Ti racconto una storia?

Prego

Lo scopo è darti piacere, quindi mi dovresti dare uno spunto, dominazione? insulti, fist? pissing ecc.

Perché vuoi raccontarmi una storia?

Perché hai diciotto anni, sei molto bello, sei venuto due volte sul mio profilo e penso sia l’unica cosa che potrei darti con un qualche minimo valore per te.

Come siamo profondi

Grazie.

Una a tuo piacere

Diciamo allora quella del giovane master inesperto che mi ha dato un indirizzo e mi ha detto di aspettarlo lì nudo, con il culo in aria, pronto a qualsiasi cosa

E tu ?

Sono entrato all’indirizzo che mi aveva dato. C’era un’unica stanza, vuota, con un letto nel centro e un materasso coperto da asciugamani. Due porte chiuse che non ho però neanche provato ad aprire. Non mi sembrava ci fosse nessuno in casa. Ho aspettato un po’, poi mi sono spogliato e messo come mi aveva chiesto sul letto. Ero spaventato e spaventosamente eccitato

Poi

Sul letto c’era solo un plug gonfiabile e un biglietto: “se non vuoi che lo usiamo, toglilo dal letto”. L’ho lasciato lì. Sono rimasto in posizione un sei sette minuti, mi sono sembrati lunghissimi, ma c’era sul muro un orologio che faceva uno scatto a ogni minuto che passava e li avevo contati. Sai cos’è un plug gonfiabile?

Ovvio

Dopo quei minuti di interminabile attesa sento rumori nella stanza, lui è silenziosissimo, non mi dice niente, sento che mi schiaffeggia il culo, piano, solo per sentire se è sodo o molliccio (è ancora sodo). Lo vedo dalla specchiera che c’è nella stanza, unico altro mobile insieme al letto, è giovanissimo, magro, peloso, non palestrato ma molto molto sexy, potrebbe avere chiunque e questo mi spaventa.

Perché?

Perché allora forse vuole fare cose estreme che nessuno gli consente di fare.

E poi?

Mi gira tutto intorno, mi guarda da tutte le parti. Mi allarga meglio le gambe, mi tocca i coglioni e il cazzo, mi dice: “la prossima volta vieni con il cazzo ingabbiato”.
Io dico “sì padrone” e godo del fatto che abbia parlato di una prossima volta, vuol dire che gli piaccio abbastanza. La voce è giovane, roca, ha un leggero accento non italiano ma non capisco di dove possa essere. Sai cosa intendeva con cazzo ingabbiato?

Si. Conosco tutte queste belle cose e toys

Ti piace l’idea che l’altro non possa godere mentre tu gli fai quello che ti piace?

Molto

Intanto mi mette il suo piede sotto il naso, ha calzini portati da almeno un paio di giorni. Se ne toglie uno, umido di sudore, e me lo mette in bocca. Con il calzino in bocca sento l’odore ancora di più, è forte, ma mi fa eccitare, poi saprò che non gli piace un gran che farsi leccare i piedi ma che gode per l’umiliazione che implica.
Continua a girarmi attorno per un po’ come se non avesse ancora deciso cosa fare. Poi prende il plug e me lo infila nel culo. Entra liscio, anche se non è proprio piccolo neanche da sgonfio. Comincia a gonfiare il plug e sento che si allarga dentro di me. Cazzo mi piace, mi piace. Toglie il calzino e comincio a mugolare, cazzo mi piace…

E poi ?

Non mi sono mai sentito così, mi sento tutto il suo potere, aperto, sfondato.  Faccio capire quanto mi piace evidentemente, perché dice “che troia!” e poi “solo con un pezzo di plastica, cosa fai con un cazzo in culo, canti l’avemaria?”

He he, vero

Sempre tenendo la pompetta in mano si siede sul letto, è nudo anche lui, sento l’odore del suo cazzo mentre si avvicina alla mia bocca. Ha un bel cazzo, non enorme ma bello duro, deciso, come piace a me. Cerco a naso, letteralmente, facendomi guidare dall’odore, di prenderglielo in bocca ma mi dà uno schiaffo: “non ti ho ordinato di succhiare, troia”. Gonfia ancora un po’, rabbioso. Se tirasse fuori il plug adesso mi romperebbe tutto.

Che idea…

Invece di rompermi il culo ha ripreso il controllo, ha sgonfiato il plug e me l’ha tirato fuori, si è messo dietro di me e ha cominciato a spingermelo contro. Ma invece di cominciare a venirmi dentro come pregavo che volesse fare si ferma. “Devo pisciare”. Cosa pensi che abbia fatto allora?

Ti avrà detto di aprire la bocca

Non subito, è un ragazzo molto ordinato: si è alzato e poi è entrato in una porta, ho sentito che armeggiava in bagno, poi è tornato vicino a me, ha poggiato un secchio vicino al letto, poi ha detto “girati sulla schiena e vieni un po’ verso di me”. Per un po’ sono rimasto lì con la testa penzoloni, poi ho cominciato a sentire la sua piscia calda sulla faccia. “Apri la bocca, cesso”

E tu ?

Io ho tirato su la testa, perché non mi andasse anche nel naso e ho cominciato a bere, era puzzolente, di sapore forte. “Ma che puttana schifosa, bevi la piscia di tutti? che schifo”, mi ha sputato in faccia, e poi di nuovo in bocca
Ho mandato giù tutto, piscia e poi la saliva.
Poi mi ha rimesso con il culo all’aria. “Adesso ti rompo”. Mi ha rimesso il plug e ha ricominciato a gonfiarlo. Intanto mi ha girato la testa e mi ha infilato il cazzo in bocca

E poi?

Sentivo ancora il sapore della piscia e ho cominciato a succhiare anche se ero in posizione scomoda. Ma lui non voleva una pompa, mentre con una mano ancora gonfiava, con l’altra mi ha premuto la testa per tenerla ferma e ha cominciato a scoparmi la bocca.
Mi entrava e usciva dalla bocca con violenza, fregandosene se mi faceva male e che mi stava soffocando, per fortuna ha smesso di gonfiare perché mi si stava veramente spaccando il culo e avevo voglia di urlare
Godevo come non mai capitato, e infatti mi agitavo. A un certo punto lui ha tirato fuori il cazzo, mi ha messo la mano sul collo e mi ha intimato di smettere di mugolare come una cagna.

Ma tu sei una cagna

Veramente difficile per me in quel momento, infatti.
Ha sgonfiato un poco il plug e poi l’ha tirato fuori con un colpo secco, pensavo ecco adesso ha rotto tutto
Invece mi aveva dilatato abbastanza, ha cominciato con tre dita di una mano. Io ero stato fistato nella mia vita solo un’altra volta e quell’altra non era riuscito a entrare neanche con tutta la mano. Lui è arrivato a polso.
“Ma guarda come gode questa vacca schifosa”.
Mi ha rimesso con la testa penzoloni e ha cominciato a fottermi in bocca sul serio, uno, due minuti, poi ha sborrato e io me la sono dovuta bere tutta.

Bene vacca che non sei altro.

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